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Il delitto perfetto

marzo 15th, 2010 Posted in Campionato - scritto da Grappa e Vinci


Io non so nemmeno se sia ancora il caso di incazzarsi, per questa storia. Ieri abbiamo visto che il Milan è una squadra assolutamente alla portata del Chievo, e non per il “solito” passo falso della grande contro la piccola, ma proprio perché, a livello di rosa, tra Milan e Chievo non ci corre granchè. Abbiamo visto due squadre che dovrebbero essere separate al massimo da una decina di punti, due squadre che dovrebbero lottare più o meno per gli stessi obiettivi. Una di queste due, però, riceve impressionanti calci in culo da ormai tre mesi a questa parte, e si permette (sì, perché “permette” è la parola giusta) di stare a un solo, risicato, minuscolo punticino di distanza dall’unica, vera squadra che il campionato italiano sia in grado di esprimere. Tra noi e questa roba corre un-solo-punto. Una delle migliori compagini d’Europa, cosa che l’Inter è a prescindere da quel che succederà martedì, ha una sola lunghezza di vantaggio sul gerontocomio milanista, un’accozzaglia di mostri che in questa stagione (per non parlare di quella precedente) ha collezionato immonde figure di merda come i due derby strapersi come mai nella storia, il tacco di Tihinen e, ultima ma non ultima, la clamorosa disfatta dell’Old Trafford.

E’ chiaro che ci sia qualcosa che non va, qualcosa che non funziona. Ok, nelle ultime sei partite non abbiamo assolutamente fatto bene ed abbiamo lasciato per strada 9 punti su 18, ma quanto fatto prima, compresi i due derby, avrebbe dovuto permetterci di godere ancora di un grosso vantaggio, perlomeno sul Milan. Che succede, allora?

Lo sappiamo tutti, cosa succede, anche se i media continuano a tacere all’unisono, compresi quelli che, apparentemente, non hanno ragioni per non parlare di quello che accade. Non credo che serva fare l’elenco delle clamorose spinte (chiamiamole così) che il Milan ha ricevuto quest’anno, sarebbe impossibile e superfluo. Piuttosto, si può fare l’elenco degli episodi a sfavore: ci vuole davvero poco, visto che detto elenco è tristemente vuoto. Niente. Zero. In ossequio a quel che diceva l’allenatore di quella roba là nella settimana dell’abbassamento dei toni. Vi ricordate?

“Non è un rigore che decide il campionato. Alla fine torti e favori si compensano” (link)

Allora, vediamo. Mancano dieci giornate. Per compensare tutti i favori ricevuti, il Milan dovrebbe terminare tutte le partite in sette, con almeno un rigore contro a gara e con la settimanale stangata di Tosel per le simulazioni, i lamenti, le sbracciate, i pianti e gli scazzi. E forse avanzerebbe anche qualcosa per il prossimo anno.

Comunque sia, quel che volevo sottolineare, aldilà del singolo episodio nel quale l’errore ci può stare (lungi da me criminalizzare un guardalinee per un fuorigioco di centimetri) è che, nel dubbio, si favorisce SEMPRE il Milan. C’è un mezzo contatto in area? E’ rigore. Il fuorigioco è dubbio? Allora c’è (se è degli avversari) o non c’è (se è del Milan). Ammonizioni? Espulsioni? Stessa storia.

Questo campionato, il modo in cui è stato condotto questo campionato, è in grado di far sentire Moggi un vecchio baro di tresette. Il nerd che usa i trucchetti alla play. Il quindicenne che falsifica la firma della mamma per saltare il compito. Uno stronzo. Un modesto stronzo fallito, un dilettante, un mafiosetto malriuscito. Dal confronto con questa annata, la 97-98 esce pulita, regolare, immacolata.

Però…però rimangono trenta punti da giocare, e ne abbiamo due di vantaggio: ergo, possiamo ancora vincerlo. Hanno fatto tutto quel che hanno fatto, ma sono sempre dietro. Siamo ancora (seppur non del tutto, visti i killer che ci hanno mandato fino a qualche settimana fa) padroni del nostro destino. Con la squadra che abbiamo, con l’allenatore che abbiamo – uno che non ha mai subito rimonte in carriera – possiamo ancora vincere questo schifoso, falsato, putrido campionato. E sappiamo quanto sarebbe bello, anche se, perlomeno in me, rimarrebbe il rammarico per aver dovuto subire uno schifo simile per mesi (rammarico comunque non in grado di soppiantare l’impressionante orgasmo che mi coglierà se tutto andrà come deve andare).

E’ triste notare come il nostro movimento calcistico segua il profondo declino del paese. L’Italia faceva schifo già 10 anni fa, già 5 anni fa, ma non così tanto. Le cose che fa Berlusconi oggi, tutti i giorni, qualche tempo fa erano inimmaginabili, magari anche da lui stesso. Quello che ha fatto il Milan in questi ultimi tre mesi è improponibile, lontano anche dai fasti della mitica Juve di Luciano. E la cosa che più preoccupa è che nessuno, da nessuna parte, ha la voglia di denunciarlo, o, perlomeno, di parlarne. Possono fare quello che vogliono, rubare, picchiare, insultare, tuffarsi, e non succede niente. Nessuno glielo fa notare, nessuno glielo contesta. Anzi, vengono pure esaltati, se vincono.

Ieri sera, l’ennesimo esempio: Di Carlo, nel dopopartita, si è mostrato giusto un pochino rattristato per lo sfortunato esito della gara (qualcuno si ricorda come reagivano gli allenatori avversari nel periodo degli “aiutini”?). Su Rai, Gazzetta, Corriere e vari un mezzo accenno al gol regolare, stop, mentre non mancano gli elogi a Leo per il “cuore Milan” e per la “grande reazione dopo la sconfitta in Champions”. Nessun commento sulla gestione scriteriata dei cartellini. Sul vergognoso metro col quale è stata portata avanti questa partita. Niente. E’ il delitto perfetto.

Un altro po’, e riusciranno davvero a convincerci che siamo pazzi, che vediamo cose che non esistono, che soffriamo di manie di persecuzione.

Con molti interisti ce l’hanno già fatta. Ora rimaniamo solo noi.


DA IO SONO INTERISTA"
 

Chiaro, lo scudetto l’hanno comprato!

Si il gol in fuorigioco puo’ essere un segno evidente, ma non ci si ferma a quello.

Ci insegna Moggi come si fa.Oltre a mantenere i rapporti con gli arbitri, si cerca di occultare le prove , di tenere buono il popolo, di montare casi contro il nemico del sistema in questo caso noi, di manovrare i media (in questo caso non serve).Stasera sono mancate all’appello almeno 3 ammonizioni a Thiago Silva, Ambrosini e Ronaldinho, che pare goda di decreto anti ammonizione, cartellini che noi regolarmente subiamo, lo dimostrano le nostre 20 giornate di squalifica contro le sole 10 del Milan.Lo dimostrano i clamorosi errori , continui,  a favore del Milan, si veda Bari Firenze, oggi, e i rigori concessi al Milan e non concessi ai loro avversari.C’è una continua disparità di valutazione.Ad arbitraggi invertiti avremmo avuto almeno 15 punti di vantaggio, eppure si sarebbe parlato , come è successo lo scorso anno, senza validi motivi tra l’altro.Motivi abbastanza validi ci sarebbero eccome quest’anno per parlare a lungo di quanto si stia falsando questo campionato. Eppure tutto tace, nn c’è lo scontro degli anni scorsi, perchè ad essere onesti c’è anche da ricordarsi chi ha iniziato a parlare di arbitraggi, non di certo Mourinho, Mou lo ha fatto quest’anno, ma non ha parlato di arbitraggi, ma di cose strane, cose che noi poveri ingenui italiani non riusciamo proprio a vedere.Ma questo è il nostro campionato , a tutti sta bene cosi’ e cosi’ ce lo terremo.Potrebbe vincere una squadra che noi abbiamo umiliato.Ma questo vogliono e questo potrebbero avere.Dico potrebbero solo perchè noi siamo talmente forti da poter vincere tutte le partite anche con l’arbitro contro di noi e il Milan è talmente inferiore che non riuscirebbe a vincere tutte le partite nonostante i continui regali arbitrali , vedi oggi, vedi Bari, Vedi Firenze, vedi derby, vedi Milan Roma, Vedi bergamo e vedi tutte le partite del Milan.Se vi ricordate come nasce il termine prostituzione intellettuale, beh l’anno scorso quando si creo un caso di stato per il rigore su Balotelli contro la Roma, non ci fu un cristiano che lascio almeno il dubbio al caso specifico, tutti uniti contro di noi, eppure era un azione di gioco, normale Balotelli cerco’ il rigore lo trovo’, ma ci fu bufera.Oggi tutte le maledette domeniche c’è un caso clamoroso pro Milan e non esiste un addetto ai lavori che lo sottolinea, un allenatore che si lamenti, nulla…. il niente….Bene cosi’ , teniamoci questo campionato, quello che tanto rimpiangevamo sta tornando dopo moggiopoli, una nuova era!Pensiamo al Chelsea, alla nostra grande Inter che volerà a Londra a lottare per l’Europa unica superstite della debalce italiana . Lotteremo per far si che il Palermo e la Sampdoria possano essere defraudate della quarta piazza utile per i preliminari di champions league da chi in Italia DEVE andare in Champions, dopo aver stabilito chi DEVE vincere il campionato.

 


 



 

 

 


Marzo 2, 2010 da "iosonointerista.com"

E se l’unico indipendente è Pistocchi… siamo apposto!

Se l’unico che pare sia indipendente, che riesce a far due domande a Moggi o a sbugiardarlo è Pistocchi senza venerarlo , direi che l’Italia è messa proprio male. 

Siamo stufi di vedere questo personaggio in programmi tv che dice tutto ciò che gli pare contro l'Inter senza mai essere contraddetto (vero Corno?). Bravo Pistocchi!
Inter Club San Salvo


Febbraio 22, 2010 da "iosonointerista.it"
 

Ecco perchè Mou is “The special one”

Mourinho è bello, giovane, ricco, indipendente, bravo, vincente, intelligente. La cosa terrorizza i colleghi italiani e gli addetti ai lavori che non possono competere con Mou , vista anche la mediocrità degli altri allenatori sulle panchine di società italiane, delle caratteristiche di Mou, qualcuno è bello, qualcuno è giovane, qualcuno è bravo, qualcuno intelligente, ma nessuno vincente. Una persona che dice le cose come effettivamente le vede da fastidio, ci fosse stato lui quando serviva, forse non avremmo avuto calciopoli.

Mourinho non è diventato l’allenatore più stipendiato del mondo perchè è bello o perchè crea notizia, ma semplicemente perchè è l’allenatore più vincente del mondo. 17 titoli e imbattuto in casa da 8 anni, ripeto, da 8 anni, si avete capito bene, da 8 anni le squadre allenate da Mourinho non perdono in casa, neanche se rimangono in 9 da otto anni a questa parte.

Mourinho è il tecnico più pagato del mondo perchè è un grande professionista, un lavoratore, uno che non lascia nulla al caso, uno che prima di giocare contro fosse anche l’ultima delle squadre di serie A conosce vita morte e miracoli di tutti i componenti della squadra , e studia tutte le azioni e il tipo di gioco dell’avversario in maniera pignola ed estremamente minuziosa.

Mourinho è uno che ha delle intuizioni, è uno che a volte le partite le sa vincere da solo, il gol di Pandev al derby, il gol di Samuel col Siena , la trasformazione di Sneijder da brutto anatroccolo al Real al cigno interista, la consacrazione di Santon ne sono esempi.

Mourinho, caro Mazzarri, ha vinto una coppa campioni quando allenava il Porto ,  e forse sarà l’ultima che mai riuscirà a vincere. Quando il Porto vinse quella coppa, contornata da una coppa Uefa e da campionati nazionali, aveva a disposizione, se usiamo termini introdotti da Mazzarri stesso , un budget inferiore a quello stanziato da De Laurentis al Napoli.

Per poter paragonare chi ha ottenuto più risultati è necessario che il termine di paragone abbia ottenuto almeno un risultato in carriera, se poi una salvezza, seppur storica con la reggina, o aver vinto un campionato di serie C sono considerati risultati, comunque sia non paragonabili a 17 titoli a 47 anni, o a 8 anni di imbattibilità in casa.

Mourinho è il solo allenatore ad allenare in Italia che abbia vinto qualcosa di serio, e questo da fastidio nella mediocrità generale, si costruisce una squadra , si investe (più della stessa Inter) , si fanno proclami di scudetto, poi si affida la squadra all’inesperienza totale di un allenatore come Ferrara, che alla prima difficoltà è naufragato insieme alla squadra e ai proclami di inizio stagione, nonchè ai proclami di c.t. Lippi.

Mourinho, caro Ranieri, è arrivato in Italia quando Moratti ha smesso di spendere, Moratti negli ultimi due anni ha anche sacrificato l’asso Ibra, è ha sempre tenuto un occhio al bilancio, hanno speso di più, e molto peggio altre squadre come la sua Juve, solo che, e questo non lo si fa notare, Ranieri scelse Thiago e Poulsen costati sui 15 milioni cadauno, prezzo più o meno pagato per portare Sneijder all’Inter (scelto da Mourino).

Mourinho, caro Ranieri , vero, vinse col Chelsea di Abramovic, perchè Abramovich lo chiamò per sostituire un allenatore mediocre che nonostante investimenti faraonici non riusci a vincere nulla sulla panchina del Chelsea.

Mourinho non è un fenomeno mediatico, i fenomeni mediatici sono altri, Mourinho è semplicemente il numero uno degli allenatori, che ha sempre vinto ovunque si è seduto, il numero uno degli allenatori è stato regalato da Moratti non all’Inter ma al calcio Italiano. Tutti i mediocri allenatori italiani , tutti i cabarettisti di mediaset e pennivendoli vari dovrebbero portare rispetto per il miglior allenatore del mondo.

Mourinho è semplicemente “the special one” e chiedere ai tifosi del Porto se sono d’accordo con il ” Se avessi voluto un lavoro facile sarei rimasto al Porto, prima Io poi Dio…”


Febbraio 15, 2010 da "iosonointerista.it"

Ecco perchè amo Josè Mourinho

Perchè per fare un commento alla partita per un interista basterebbe riportare le sue dichiaraioni in modo sereno e pacato.

Partita: pareggio giusto, il Napoli non meritava la sconfitta ma è vero come è vero che per noi c’era un rigore grosso come la Torre Eiffel, che lo stesso arbitro che ha visto il mani di Samuel a Bari non è riuscito a vedere.

Il Napoli ce l’ha con le dirette concorrenti, per una lotta ad un posto champions con squadre come la Juventus che in 2 giornate a ricevuto due rigori assurdi a favore, e noi paghiamo per loro, perchè De Laurentis ha parlato e fatto pressione per una settimana intera.

Mou si chiede semplicemente, chissà se fra 15 giorni il Genoa dopo aver visto assegnarsi contro un rigore che ha dell’incredibile, chissà chi inizino a lamentarsi Gasperini e Preziosi e poi tra 15 giorni paghiamo noi.

Molti blog e interisti sposano la tesi della forza e della superiorità, personalmente io mi sono rotto un pochino le palle di questa situazione arbitrale.

Pare che l’arbitraggio si prepari in settimana come qualche tempo fa’, e attenzione alla Juve, torna Bettega e 4 punti omaggio per i bianconeri, casualità, crediamoallabuonaedenoncecomplottomasolodueotresvistearbitrali bla bla bla… come se non ci fossimo già passati.

Senza che le teste calde di Mediaset con Mazzarri in testa si scaldino tanto, l’esordio delle dichiarazioni di Mourinho sono state: “Il Napoli non meritava di perdere”

Ma il rigore c’era e non lo si puo’ negare, perchè se si stava a discutere sulla volontarieta di Samuel, o di Lucio beh… sul fallo di Aronica c’è poco da discutere. Dateci il rigore che c’è, poi possiamo vincere immeritatamente o perdere 2-1 o 3-1 o pareggiare, ma datecelo il rigore, l’arbitro puo’ sbagliare, per carità, ma non puo’ far finta di non vedere ogni settimana a favore nostro e vedere (e sentire ) tutto , quando si tratta di fischiare contro di noi.

No invece… noi dobbiamo amputarci le braccia, mentre gli altri possono murarci , vedi Melo a mo’ di Scottie Pippen (cit. Mourinho) , o Aronica oggi.

Noi non possiamo dire “A” all’arbitro (anche oggi Maicon ammonito per proteste dopo 10 minuti di gara) gli altri possono mandare a cagare l’arbitro in faccia ogni 5 minuti.

Ci sono regole solo per noi, ad esempio se un nostro calciatore viene atterrato mentre sta per calciare davanti al portiere avversario, non c’è l’espulsione, ma visto che continuiamo a vincere tra un po’ ci toglieranno anche il rigore.

Ci sono situazioni troppo chiare e taciute da gente che vive parlando e commentando calcio, questo che infastidisce all’inverosimile e fa pensare (male)

Oggi non c’era nulla da fare, i napoletani potevano fare quel che volevano in area, il rigore non sarebbe mai stato fischiato dopo una settimana del genere. La trattenuta netta su Milito nel secondo tempo nè la chiara dimostrazione.

Chiaro, semplice, pura verità, che poi potete accettare o no ma sono i dati di fatto.

Ultima constatazione importante: Mourinho ha sottolineato la positiva conduzione della gara da parte di Rosetti, che ammira e che considera il miglior arbitro del mondo, resta il fatto che con noi è diciamo molto sfortunato.

Quindi Mourinho va alle interviste:

  • Dice che il Napoli non meritava di perdere
  • Dice che gli è piaciuta la conduzione di gara di Rosetti
  • Dice che c’era per noi un rigore enorme.
  • Dice che c’è stata pressione sull’arbitro durante tutta la settimana.

Che qualcuno di voi possa negare uno di queste 4 affermazioni???

Lui le esterna in tutta pacatezza, non banalizza, non risponde per frasi fatte, non attacca e non insulta, al massimo si difende da attacchi e stoccatine, ricordiamo che nel calcio esistono 10 frasi di default con 10 domande di default e da 50 anni sentiamo sempre le stesse tiritere, fino a Mou.

Eppure… succede che ai microfoni poi và Mazzarri ; se gli si chiede del rigore , e questi inizia ad alterarsi e inizia a dare addosso a Mourinho dicendo che è lui che fa pressione, che al Napoli mancano 8 punti (??????????? quali???) che il Napoli ha giocato meglio dell’Inter meritava di vincere che l’Inter è stata messa sotto, che con il Genoa dovevano vincere perchè lo stesso avevano giocato meglio, che lui si lamenta solo quando gioca meglio degli altri, non quando gioca peggio, che prima di lamentarsi bisogna dire che l’altro ha giocato meglio (tra l’altro Mou l’ha detto anche) che lui è italiano (che cazzo c’entra?), che lui LUI non commenta gli episodi arbitrali.

A questo punto ci si aspetta che qualche giornalista indipendente, qualcuno che voglia un po’ distinguersi, un giovane incoscente chieda: MISTER, MOURINHO HA AMMESSO CHE IL NAPOLI NON MERITAVA DI PERDERE, MA MAZZARRI! IL RIGORE C’ERA O NO PER LEI???

Mourinho in settimana si è confessato essere come l’Inter, infatti noi riusciamo a capire il suo stato d’animo, il suo continuo trovarsi al centro di contestazioni assurde quando intorno accade l’incredibile.

Viene da fuori , in un paese (calcisticamente) razzista in cui  l’Inter viene considerata come la squadra straniera, l’estranea, non ora che vince ma da sempre, non c’è mai stato rispetto per noi, nè per la società nè per Moratti che continua da persona fuori dal coro comuqnue a rispettare la categoria dei giornalisti e a rilasciare sempre dichiarazioni.

Noi non abbiamo potere mediatico, noi non paghiamo giornalisti per menzognare in tv o sui giornali, noi non tarocchiamo il moviolone , ecco allora che chiunque puo’ creare scandalo in modo troppo semplice contro di noi.

Siamo un bersaglio sin troppo facile e dobbiamo tacere.

Dobbiamo stare attenti che l’arbitro non si sbagli a nostro favore, dobbiamo aver paura se c’è un fuorigioco di 3 cm in un incrocio 3 minuti prima di segnare con Balotelli in coppa italia, o se c’era o meno una punizione a 30 metri dalla porta contro il Siena, dobbiamo aver paura di queste cose senno’ ci etichettano come ladri.

Dobbiamo accettare che ci si attacchi per episodi stupidi e goderci i due rigori regalati alla vecchia maniera alla Juventus che DEVE entrare in champions, e visto che DEVE tutti tacciono e acconsentono.

Dobbiamo accettare che il Napoli si lamenti per il nulla assoluto per una settimana in modo tale che venga un arbitro che non è nelle condizioni psicologiche ideali per dare un rigore a noi.

Dobbiamo accettare in silenzio un arbitraggio come quello di Rocchi nel derby di ritorno chepoteva decidere un campionato.

… e poi dobbiamo anche stare zitti, perchèse parliamo deferimenti e multe, oltr eche offendiamo sua maestà Galliani.
di Taribo59 da "bausciacafe.it"
 


 
Non pensavo che Mourinho fosse così bravo

febbraio 8th, 2010

Gol Cagliari

Ero convinto portasse un valore aggiunto in Europa, ma temevo avrebbe pagato un prezzo salato in campionato, soprattutto contro le squadre della “colonna di destra” della classifica.

La sua prima stagione è stata superiore alle attese, ma non eccezionale: si è visto un buon calcio solo sull’asse Maicon-Stankovic-Ibrahimovic, e senza Ibra al suo meglio, non c’erano valide alternative al gioco d’attacco, mentre l’assetto difensivo pativa scompensi. Il 4-3-3 era naufragato, il nome di Quaresma destava i brividi, lo stesso Balotelli sembrava involuto, e il trattamento riservato a Cruz e Crespo mi aveva molto irritato.

La seconda stagione di Mourinho, invece, è finora splendida: l’Inter ha giocato 6-7 partite ad alto livello, ha mostrato di poter fare a meno di chiunque (diciamo quasi chiunque: Zanetti, Julio Cesar e Milito giocano sempre) e, soprattutto, si sono visti “schemi” palla a terra che rendono quasi impercettibile la partenza di Ibra. Anzi, senza Ibra si vede un calcio più imprevedibile e spettacolare.

I meriti di Mourinho sono innanzitutto di natura psicologica. A certi livelli, si tratta di gestire “prodotti finiti”, calciatori con minimi margini di miglioramento, e il primo compito dell’allenatore è convincerli ad allargare i propri orizzonti, giocando in ruoli diversi, “sacrificandosi” nell’interesse della squadra. Bisogna avere fortuna, servono calciatori dotati di una certa personalità e che non si sentano sminuiti se viene chiesto loro di marcare il centrocampista avversario, o ripiegare in area sui calci piazzati.

Il secondo merito di Mourinho è aver voluto Sneijder e Pandev, abbassando drasticamente la muscolarità della squadra, a vantaggio di un superiore tasso tecnico: magari il Chelsea smentirà questo ottimismo, ma – senza infortuni dell’ultima ora – questa Inter è più adatta alla Champions persino dell’Inter dei record, il carrarmato delle 17 vittorie consecutive. Lo è perché può gestire un discreto “possesso palla”, ha contropiedisti formidabili, ottimi tiratori di punizioni e attaccanti capaci di convertire in gol una palla sporca che schizza nell’area piccola. Il punto debole continuo a vederlo nella coppia di terzini, sperando che Santon acquisisca più sicurezza e Maicon esca definitivamente dal cono d’ombra.

Se Mourinho riesce anche in questo, ci aspetta una primavera indimenticabile. Sta per rientrare Stankovic, sta per svegliarsi Eto’o.



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