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  Primo piano
 

 


Marzo 2, 2010 da "iosonointerista.com"

E se l’unico indipendente è Pistocchi… siamo apposto!

Se l’unico che pare sia indipendente, che riesce a far due domande a Moggi o a sbugiardarlo è Pistocchi senza venerarlo , direi che l’Italia è messa proprio male. 

Siamo stufi di vedere questo personaggio in programmi tv che dice tutto ciò che gli pare contro l'Inter senza mai essere contraddetto (vero Corno?). Bravo Pistocchi!
Inter Club San Salvo


 

Altro primato per l'Inter!
Serie A, aumentano gli spettatori. La media e' di 24.559 presenze a partita, in testa l'Inter
Serie A, aumentano gli spettatori (ANSA) - MILANO, 3 MAR - Cresce la media degli spettatori negli stadi di serie A: dopo la 7/a giornata di ritorno si contano 24.559 presenze a partita. Nello stesso periodo dello scorso anno le presenze erano 24.167, rispetto alle 22.396 di due stagioni fa. Se questa media sara' confermata, a fine torneo si supereranno i 9 milioni di spettatori. L'Inter e' la squadra piu' seguita (55.063 presenze a partita), poi il Napoli (49.228), Milan (40.251), Roma (35.695) e Lazio (32.829).
Strano che la squadra che "non ha gioco" abbia 15.000 spettatori più della squadra dell'amore...
 

Febbraio 22, 2010 da "iosonointerista.it"
 

Ecco perchè Mou is “The special one”

Mourinho è bello, giovane, ricco, indipendente, bravo, vincente, intelligente. La cosa terrorizza i colleghi italiani e gli addetti ai lavori che non possono competere con Mou , vista anche la mediocrità degli altri allenatori sulle panchine di società italiane, delle caratteristiche di Mou, qualcuno è bello, qualcuno è giovane, qualcuno è bravo, qualcuno intelligente, ma nessuno vincente. Una persona che dice le cose come effettivamente le vede da fastidio, ci fosse stato lui quando serviva, forse non avremmo avuto calciopoli.

Mourinho non è diventato l’allenatore più stipendiato del mondo perchè è bello o perchè crea notizia, ma semplicemente perchè è l’allenatore più vincente del mondo. 17 titoli e imbattuto in casa da 8 anni, ripeto, da 8 anni, si avete capito bene, da 8 anni le squadre allenate da Mourinho non perdono in casa, neanche se rimangono in 9 da otto anni a questa parte.

Mourinho è il tecnico più pagato del mondo perchè è un grande professionista, un lavoratore, uno che non lascia nulla al caso, uno che prima di giocare contro fosse anche l’ultima delle squadre di serie A conosce vita morte e miracoli di tutti i componenti della squadra , e studia tutte le azioni e il tipo di gioco dell’avversario in maniera pignola ed estremamente minuziosa.

Mourinho è uno che ha delle intuizioni, è uno che a volte le partite le sa vincere da solo, il gol di Pandev al derby, il gol di Samuel col Siena , la trasformazione di Sneijder da brutto anatroccolo al Real al cigno interista, la consacrazione di Santon ne sono esempi.

Mourinho, caro Mazzarri, ha vinto una coppa campioni quando allenava il Porto ,  e forse sarà l’ultima che mai riuscirà a vincere. Quando il Porto vinse quella coppa, contornata da una coppa Uefa e da campionati nazionali, aveva a disposizione, se usiamo termini introdotti da Mazzarri stesso , un budget inferiore a quello stanziato da De Laurentis al Napoli.

Per poter paragonare chi ha ottenuto più risultati è necessario che il termine di paragone abbia ottenuto almeno un risultato in carriera, se poi una salvezza, seppur storica con la reggina, o aver vinto un campionato di serie C sono considerati risultati, comunque sia non paragonabili a 17 titoli a 47 anni, o a 8 anni di imbattibilità in casa.

Mourinho è il solo allenatore ad allenare in Italia che abbia vinto qualcosa di serio, e questo da fastidio nella mediocrità generale, si costruisce una squadra , si investe (più della stessa Inter) , si fanno proclami di scudetto, poi si affida la squadra all’inesperienza totale di un allenatore come Ferrara, che alla prima difficoltà è naufragato insieme alla squadra e ai proclami di inizio stagione, nonchè ai proclami di c.t. Lippi.

Mourinho, caro Ranieri, è arrivato in Italia quando Moratti ha smesso di spendere, Moratti negli ultimi due anni ha anche sacrificato l’asso Ibra, è ha sempre tenuto un occhio al bilancio, hanno speso di più, e molto peggio altre squadre come la sua Juve, solo che, e questo non lo si fa notare, Ranieri scelse Thiago e Poulsen costati sui 15 milioni cadauno, prezzo più o meno pagato per portare Sneijder all’Inter (scelto da Mourino).

Mourinho, caro Ranieri , vero, vinse col Chelsea di Abramovic, perchè Abramovich lo chiamò per sostituire un allenatore mediocre che nonostante investimenti faraonici non riusci a vincere nulla sulla panchina del Chelsea.

Mourinho non è un fenomeno mediatico, i fenomeni mediatici sono altri, Mourinho è semplicemente il numero uno degli allenatori, che ha sempre vinto ovunque si è seduto, il numero uno degli allenatori è stato regalato da Moratti non all’Inter ma al calcio Italiano. Tutti i mediocri allenatori italiani , tutti i cabarettisti di mediaset e pennivendoli vari dovrebbero portare rispetto per il miglior allenatore del mondo.

Mourinho è semplicemente “the special one” e chiedere ai tifosi del Porto se sono d’accordo con il ” Se avessi voluto un lavoro facile sarei rimasto al Porto, prima Io poi Dio…”


Febbraio 15, 2010 da "iosonointerista.it"

Ecco perchè amo Josè Mourinho

Perchè per fare un commento alla partita per un interista basterebbe riportare le sue dichiaraioni in modo sereno e pacato.

Partita: pareggio giusto, il Napoli non meritava la sconfitta ma è vero come è vero che per noi c’era un rigore grosso come la Torre Eiffel, che lo stesso arbitro che ha visto il mani di Samuel a Bari non è riuscito a vedere.

Il Napoli ce l’ha con le dirette concorrenti, per una lotta ad un posto champions con squadre come la Juventus che in 2 giornate a ricevuto due rigori assurdi a favore, e noi paghiamo per loro, perchè De Laurentis ha parlato e fatto pressione per una settimana intera.

Mou si chiede semplicemente, chissà se fra 15 giorni il Genoa dopo aver visto assegnarsi contro un rigore che ha dell’incredibile, chissà chi inizino a lamentarsi Gasperini e Preziosi e poi tra 15 giorni paghiamo noi.

Molti blog e interisti sposano la tesi della forza e della superiorità, personalmente io mi sono rotto un pochino le palle di questa situazione arbitrale.

Pare che l’arbitraggio si prepari in settimana come qualche tempo fa’, e attenzione alla Juve, torna Bettega e 4 punti omaggio per i bianconeri, casualità, crediamoallabuonaedenoncecomplottomasolodueotresvistearbitrali bla bla bla… come se non ci fossimo già passati.

Senza che le teste calde di Mediaset con Mazzarri in testa si scaldino tanto, l’esordio delle dichiarazioni di Mourinho sono state: “Il Napoli non meritava di perdere”

Ma il rigore c’era e non lo si puo’ negare, perchè se si stava a discutere sulla volontarieta di Samuel, o di Lucio beh… sul fallo di Aronica c’è poco da discutere. Dateci il rigore che c’è, poi possiamo vincere immeritatamente o perdere 2-1 o 3-1 o pareggiare, ma datecelo il rigore, l’arbitro puo’ sbagliare, per carità, ma non puo’ far finta di non vedere ogni settimana a favore nostro e vedere (e sentire ) tutto , quando si tratta di fischiare contro di noi.

No invece… noi dobbiamo amputarci le braccia, mentre gli altri possono murarci , vedi Melo a mo’ di Scottie Pippen (cit. Mourinho) , o Aronica oggi.

Noi non possiamo dire “A” all’arbitro (anche oggi Maicon ammonito per proteste dopo 10 minuti di gara) gli altri possono mandare a cagare l’arbitro in faccia ogni 5 minuti.

Ci sono regole solo per noi, ad esempio se un nostro calciatore viene atterrato mentre sta per calciare davanti al portiere avversario, non c’è l’espulsione, ma visto che continuiamo a vincere tra un po’ ci toglieranno anche il rigore.

Ci sono situazioni troppo chiare e taciute da gente che vive parlando e commentando calcio, questo che infastidisce all’inverosimile e fa pensare (male)

Oggi non c’era nulla da fare, i napoletani potevano fare quel che volevano in area, il rigore non sarebbe mai stato fischiato dopo una settimana del genere. La trattenuta netta su Milito nel secondo tempo nè la chiara dimostrazione.

Chiaro, semplice, pura verità, che poi potete accettare o no ma sono i dati di fatto.

Ultima constatazione importante: Mourinho ha sottolineato la positiva conduzione della gara da parte di Rosetti, che ammira e che considera il miglior arbitro del mondo, resta il fatto che con noi è diciamo molto sfortunato.

Quindi Mourinho va alle interviste:

  • Dice che il Napoli non meritava di perdere
  • Dice che gli è piaciuta la conduzione di gara di Rosetti
  • Dice che c’era per noi un rigore enorme.
  • Dice che c’è stata pressione sull’arbitro durante tutta la settimana.

Che qualcuno di voi possa negare uno di queste 4 affermazioni???

Lui le esterna in tutta pacatezza, non banalizza, non risponde per frasi fatte, non attacca e non insulta, al massimo si difende da attacchi e stoccatine, ricordiamo che nel calcio esistono 10 frasi di default con 10 domande di default e da 50 anni sentiamo sempre le stesse tiritere, fino a Mou.

Eppure… succede che ai microfoni poi và Mazzarri ; se gli si chiede del rigore , e questi inizia ad alterarsi e inizia a dare addosso a Mourinho dicendo che è lui che fa pressione, che al Napoli mancano 8 punti (??????????? quali???) che il Napoli ha giocato meglio dell’Inter meritava di vincere che l’Inter è stata messa sotto, che con il Genoa dovevano vincere perchè lo stesso avevano giocato meglio, che lui si lamenta solo quando gioca meglio degli altri, non quando gioca peggio, che prima di lamentarsi bisogna dire che l’altro ha giocato meglio (tra l’altro Mou l’ha detto anche) che lui è italiano (che cazzo c’entra?), che lui LUI non commenta gli episodi arbitrali.

A questo punto ci si aspetta che qualche giornalista indipendente, qualcuno che voglia un po’ distinguersi, un giovane incoscente chieda: MISTER, MOURINHO HA AMMESSO CHE IL NAPOLI NON MERITAVA DI PERDERE, MA MAZZARRI! IL RIGORE C’ERA O NO PER LEI???

Mourinho in settimana si è confessato essere come l’Inter, infatti noi riusciamo a capire il suo stato d’animo, il suo continuo trovarsi al centro di contestazioni assurde quando intorno accade l’incredibile.

Viene da fuori , in un paese (calcisticamente) razzista in cui  l’Inter viene considerata come la squadra straniera, l’estranea, non ora che vince ma da sempre, non c’è mai stato rispetto per noi, nè per la società nè per Moratti che continua da persona fuori dal coro comuqnue a rispettare la categoria dei giornalisti e a rilasciare sempre dichiarazioni.

Noi non abbiamo potere mediatico, noi non paghiamo giornalisti per menzognare in tv o sui giornali, noi non tarocchiamo il moviolone , ecco allora che chiunque puo’ creare scandalo in modo troppo semplice contro di noi.

Siamo un bersaglio sin troppo facile e dobbiamo tacere.

Dobbiamo stare attenti che l’arbitro non si sbagli a nostro favore, dobbiamo aver paura se c’è un fuorigioco di 3 cm in un incrocio 3 minuti prima di segnare con Balotelli in coppa italia, o se c’era o meno una punizione a 30 metri dalla porta contro il Siena, dobbiamo aver paura di queste cose senno’ ci etichettano come ladri.

Dobbiamo accettare che ci si attacchi per episodi stupidi e goderci i due rigori regalati alla vecchia maniera alla Juventus che DEVE entrare in champions, e visto che DEVE tutti tacciono e acconsentono.

Dobbiamo accettare che il Napoli si lamenti per il nulla assoluto per una settimana in modo tale che venga un arbitro che non è nelle condizioni psicologiche ideali per dare un rigore a noi.

Dobbiamo accettare in silenzio un arbitraggio come quello di Rocchi nel derby di ritorno chepoteva decidere un campionato.

… e poi dobbiamo anche stare zitti, perchèse parliamo deferimenti e multe, oltr eche offendiamo sua maestà Galliani.
di Taribo59 da "bausciacafe.it"
Non pensavo che Mourinho fosse così bravo
 

 

 


febbraio 8th, 2010

Non pensavo che Mourinho fosse così bravo.

Gol Cagliari

Ero convinto portasse un valore aggiunto in Europa, ma temevo avrebbe pagato un prezzo salato in campionato, soprattutto contro le squadre della “colonna di destra” della classifica.

La sua prima stagione è stata superiore alle attese, ma non eccezionale: si è visto un buon calcio solo sull’asse Maicon-Stankovic-Ibrahimovic, e senza Ibra al suo meglio, non c’erano valide alternative al gioco d’attacco, mentre l’assetto difensivo pativa scompensi. Il 4-3-3 era naufragato, il nome di Quaresma destava i brividi, lo stesso Balotelli sembrava involuto, e il trattamento riservato a Cruz e Crespo mi aveva molto irritato.

La seconda stagione di Mourinho, invece, è finora splendida: l’Inter ha giocato 6-7 partite ad alto livello, ha mostrato di poter fare a meno di chiunque (diciamo quasi chiunque: Zanetti, Julio Cesar e Milito giocano sempre) e, soprattutto, si sono visti “schemi” palla a terra che rendono quasi impercettibile la partenza di Ibra. Anzi, senza Ibra si vede un calcio più imprevedibile e spettacolare.

I meriti di Mourinho sono innanzitutto di natura psicologica. A certi livelli, si tratta di gestire “prodotti finiti”, calciatori con minimi margini di miglioramento, e il primo compito dell’allenatore è convincerli ad allargare i propri orizzonti, giocando in ruoli diversi, “sacrificandosi” nell’interesse della squadra. Bisogna avere fortuna, servono calciatori dotati di una certa personalità e che non si sentano sminuiti se viene chiesto loro di marcare il centrocampista avversario, o ripiegare in area sui calci piazzati.

Il secondo merito di Mourinho è aver voluto Sneijder e Pandev, abbassando drasticamente la muscolarità della squadra, a vantaggio di un superiore tasso tecnico: magari il Chelsea smentirà questo ottimismo, ma – senza infortuni dell’ultima ora – questa Inter è più adatta alla Champions persino dell’Inter dei record, il carrarmato delle 17 vittorie consecutive. Lo è perché può gestire un discreto “possesso palla”, ha contropiedisti formidabili, ottimi tiratori di punizioni e attaccanti capaci di convertire in gol una palla sporca che schizza nell’area piccola. Il punto debole continuo a vederlo nella coppia di terzini, sperando che Santon acquisisca più sicurezza e Maicon esca definitivamente dal cono d’ombra.

Se Mourinho riesce anche in questo, ci aspetta una primavera indimenticabile. Sta per rientrare Stankovic, sta per svegliarsi Eto’o.


 

LISTA CHAMPIONS: DENTRO MARIGA, PANDEV, ARNA E...CHIVU
01.02.2010 di Daniele Mari  da "fcinter1908.it"

F.C. Internazionale ha trasmesso all'Uefa la lista dei calciatori iscritti alla seconda fase della Champions League 2009-2010. 

 

Lista Uefa - ruolo per ruolo - e numero di maglia.

LISTA 'A'

Portieri:
1 Francesco Toldo;
12 Julio Cesar;
21 Paolo Orlandoni;

Difensori:
2 Ivan Ramiro Cordoba;
4 Javier Zanetti;
6 Lucio;
13 Maicon;
23 Marco Materazzi;
25 Walter Samuel;
26 Cristian Chivu;
39 Davide Santon.

Centrocampisti:
5 Dejan Stankovic;
7 Ricardo Quaresma;
8 Thiago Motta;
10 Wesley Sneijder;
11 Sulley Muntari;
17 McDonand Mariga Wanyama;
19 Esteban Cambiasso;
20 Joel Chukwuma Obi;
52 Antonio Esposito.

Attaccanti:
9 Samuel Eto'o;
22 Diego Alberto Milito;
27 Goran Pandev;
45 Mario Balotelli;
89 Marko Arnautovic.

LISTA "B"
15 Rene Krhin (centrocampista);
46 Luca Caldirola (difensore);
49 Mattia Destro (attaccante);
51 Vid Belec (portiere);
53 Luca Tremolada (centrocampista).

 


 

Derby rewind

2010 gennaio 25 da "dnanerazzurro" di Massimo

Nei giorni precedenti il derby si è assistito ad uno spettacolo indecente proposto dai soliti gazzettieri, nel senso di pennivendoli, che sfruttando la visibilità data dal foglio per cui scrivono si sono sfogati nel modo più consono alle loro scarse qualità (giornali sportivi ma anche il Corrierone). A parte il problema, per loro insuperabile, della sintassi il cui nome li confonde da sempre come si trattasse del cognome di un giocatore straniero in vendita e la perenne lotta con i logori setteaggettivisette del loro consunto repertorio (per l’ottavo si potrebbe rimediare con un corso serale di sostegno) non si capisce:

1°) perché abbiano irriso ai comunicati della nostra società e del Presidente Moratti circa lo scandaloso comportamento tenuto dalla Lega in merito ai cambiamenti delle date di recuperi e partite di Coppa Italia imputandoci leggerezze e disattenzioni; ma come? Noi dovremmo fare attenzione alle furbate patteggiate in grande discrezione dal ben noto Gran Furbone rossonero? Ma la Lega è il luogo deputato delle furbate? Allora non è il posto adatto per Massimo Moratti e non lo fu neppure per l’indimenticabile Giacinto Facchetti;

2°) perché si sono affrettati a cantare le litanie dei morti con percorsi funebri mettendo addirittura in cineteca tipo cinegiornale Luce ( quello in bianco e nero) il risultato del nostro assordante derby del 29 agosto 2009, quello in cui noi avevamo l’obbligo di essere in forma mentre i cugini, poverini, aspettavano che Huntelaar, alloggiato al Westin Palace, imparasse l’italiano con l’insegnate di lingua (visto con i miei occhi).

Già , mi chiedo perché? Perché? Mi son tornate in mente le famose “fette di salame” del Sergio Cusani per pennivendoli d’occasione (in questo caso le fette di salame s’immagina siano al colore rosso e nero). Che spettacolo di mediocre parzialità! Che livore represso! Che piattezza intellettuale! Che pessima prostituzione (simile a quella dei viali periferici con gli pneumatici infuocati a tener caldo).

Ma i ragazzi sapevano tutto e hanno artigliato il verde nuovo di San Siro con una prestazione che rimarrà negli annali del calcio al paragrafo come vincere il Derby in inferiorità, ovvero 10 contro 12. Già perché il 12° era rappresentato dall’esimio commerciante fiorentino che si diletta ad arbitrare a livello professionistico, raccomandato di ferro da una vita dalla sua sezione, mai sconfessato nella sua costante mediocrità anzi portato al massimo della sua incompetenza in quanto anche internazionale, che ha fatto del suo meglio per evitare la disfatta ai rossoneri: almeno il famoso gol della bandiera con un rigore fischiato del tipo “adesso vi faccio vedere che anche all’87° riesco a superarmi, per la gioia dei miei superiori e di chi mi ha scelto per arbitrare finalmente la partitona di Milano!”.

Ma i ragazzi sapevano tutto e anche Julio sapeva tutto e artigliando il verde nuovo di San Siro ha impedito all’aereo, leggiadro, (quasi invisibile), tuttodenticolgatecongardol compagno di nazionale verdeoro di esultare per un gol ingiusto (come si diceva all’oratorio: San Giovanni non fa inganni!).

Adesso aspettiamo di leggere i pennivendoli che si arrampicheranno sui vetri scivolosi di un’ Inter tutta forza e muscoli e di un Milan tutto ricami di buon gioco che alla lunga avrà il sopravvento. Va bene così. Portiamoci a casa questa vagonata di felice entusiasmo nerazzurro che non guasta e che ripaga i ragazzi di tanti giorni di allenamento! Nel frattempo godiamoci felici anche questo tempo quello cioè che permette a Leonardo, nuova stella del firmamento rossonero, la prosecuzione del progetto “Pace e Amore”.

Abbracci profondamente nerazzurri con Peppino Prisco che veglia dal Cielo (chiaramente nerazzurro!)

by Semprenerazzurro


L’ultima maschera

gennaio 16th, 2010 da "bausciacafe" di Nk

Venghino siori venghino!

Il limite della vergogna è stato finalmente superato, l’ultima maschera è finalmente caduta: l’AC Milan dispone a proprio piacimento dei calendari delle competizioni ufficiali nazionali, l’AC Milan scrive e risponde in nome e per conto della Lega Calcio. Nessuna maschera, nessuna vergogna: la Lega è casa nostra e ci facciamo un po’ quel che ci pare.

I fatti – I fatti ci parlano di un calendario stravolto. Milan-Udinese, quarti di Coppa Italia, era in programma per il 20 gennaio. Poi il 24 il derby di campionato, il 27 Fiorentina-Milan (recupero della diciassettesima giornata) e il 28 Inter-Juventus, quarti di Coppa Italia. A seguito della richiesta del Milan di rinviare la sfida dell’Udinese, invece, si giocherà prima il derby (confermato, bontà loro, al 24), poi il 27 Milan-Udinese, il 28 Inter-Juventus e il 24 febbraio Fiorentina-Milan.

 

Belgrado

Belgrado

Le motivazioni - Già, le motivazioni. Qui siamo alla parte comica: motivazioni non ce ne sono. Le motivazioni sono che il Milan non voleva arrivare stanco (?) al derby. Perchè evidentemente avendo una rosa inadeguata non è in grado di giocare due partite in cinque giorni. Il Milan non può arrivare stanco al derby, il Milan non ha una rosa adatta a sostenere tre competizioni, il Milan ha sbagliato la preparazione: spostiamo le partite. Le motivazioni sono che il Milan non vuole giocare contro l’Udinese. Le motivazioni sono che al Milan non sta bene la data del 20 gennaio.  Le motivazioni, per quel che ne sappiamo, sono che il 20 gennaio Galliani ha la cresima del figlio, o ha un torneo alla playstation, o vuole solo andare a letto presto. Motivazioni insulse o addirittura inesistenti, sicuramente non tali da giustificare uno stravolgimento ad hoc del calendario.

Ma le motivazioni, evidentemente, stanno nel considerare la Lega Calcio come una sede distaccata di via Turati. Il Milan chiede, la Lega risponde. Galliani ordina, Beretta esegue. Senza giustificazione alcuna.

Le conseguenze - E se prima eravamo nel comico, adesso scadiamo nel tragico.

Conseguenza numero uno: lo stadio Giuseppe Meazza di Milano ospiterà due partite, Milan-Udinese e Inter-Juventus, nel giro di 24 ore: cosa mai successa prima nella storia del calcio professionistico italiano. Due partite in 24 ore distruggerebbero qualsiasi manto erboso. A questo aggiungiamo che il manto erboso in questione è quello del Meazza, notoriamente non un gioiello da questo punto di vista. E aggiungiamo anche che il “trauma” per il campo si verifica alla fine di gennaio, periodo nel quale le temperature e le condizioni climatiche non aiutano certo il recupero del campo.

Marsiglia

Marsiglia

Conseguenza numero due: ad una specifica richiesta dell’Inter alla Lega Calcio, portata attraverso le parole dell’ad Paolillo, arriva una risposta attraverso un comunicato ufficiale…dell’AC Milan! Un comunicato semplicemente scandaloso per forma e sostanza. Per forma: perchè la richiesta -ufficiale- di Paolillo era rivolta alla Lega Calcio. A che titolo risponde l’AC Milan? Con quale autorità? Con quale capacità decisionale? Con quale riconoscimento di “controparte” per la questione in gioco? Per sostanza: perchè il contenuto del comunicato è inaccettabile. Vergognosamente ironico in alcune sue parti, scandalosamente arrogante in altre. Propongono il sorteggio, loro. Fanno anche la parte di quelli aperti ad ogni soluzione e di quelli che si prodigano per trovare un accordo. Prima giocano sporco, sistemando le cose come meglio gli aggrada -e, ripeto, senza motivazione alcuna-…e poi pretendono che gli sia detto anche grazie, magari, perchè loro “sono disposti al sorteggio”. L’arroganza smascherata. L’ultimo velo di Vergogna che cade, mostrando al mondo ciò che nascondeva. Noi abbiamo deciso così: adeguatevi.

L’AC Milan ha disposto per tre volte il rinvio della partita di campionato Fiorentina-Milan. L’AC Milan ha disposto il rinvio immotivato di Milan-Udinese. E chissà cos’altro ancora. E tutto questo non attraverso “oscure manovre di Palazzo”, ma attraverso comunicati ufficiali. L’AC Milan risponde di queste decisioni in nome e per conto della Lega Calcio che, in tutto questo, resta colpevolmente e assurdamente in silenzio, rispettando scelte, decisioni e risposte messe in atto dall’AC Milan.

Tutto il resto

Tutto il resto

Conseguenza numero tre: la creazione di un precedente pericolosissimo. Perchè quello che sta succedendo in questi giorni può significare solo due cose: o l’AC Milan può disporre a piacimento dei calendari e aggiustarseli come meglio crede in funzione di carichi di preparazione, lista infortunati o altre contingenze -cosa evidentemente inaccettabile in una Lega di (presunti) professionisti- oppure, in alternativa, da oggi qualsiasi squadra ha il diritto di chiedere il rinvio immotivato di una partita. E di ottenerlo: neanche compatibilmente con i calendari, ma indipendentemente da essi. Sì, perchè i calendari non erano affatto compatibili con questa decisione: sono stati forzati, sono stati deformati, sono stati adattati. Sono stati portati al punto da far giocare due partite nello stesso stadio a 24 ore di distanza. Sono stati portati al punto da “regalare” un turno infrasettimanale a due squadre impegnate in quei giorni in Champions League: il che suona quantomeno bizzarro, in un periodo nel quale si parla di prendere provvedimenti (l’anticipo al venerdì) per facilitare il cammino delle italiane in Europa.

Ebbene, l’AC Milan può tutto questo. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno che se Adriano Galliani vuole bere una tazza di the con gli amici, le partite del campionato si adattano di conseguenza. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno chi è che prende le decisioni in nome e per conto della Lega Calcio. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno che se vogliono rivolgere una domanda alla Lega Calcio italiana, devono sentirsi rispondere dall’AC Milan. Rappresentante ufficiale e tutore legale di una istituzione mai caduta così in basso.

 

 
"Dalla prossima gara, su richiesta di Galliani, al Milan si assegneranno 4 punti per la vittoria e 2 per il pareggio. Non è necessario informare le altre squadre perchè per loro i punteggi resteranno invariati"

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