inter club San Salvo - Abruzzo - Italy- sede c/o BAR MEETING, via A. Doria n. 4 -66050- San Salvo (Ch) - Copyright interclubsansalvo.it.gg - tutti i diritti riservati| Cod.Fisc.: 92027730693
   
  icss -abruzzo
  Primo piano
 

febbraio 8th, 2010 di Taribo59 da "bausciacafe.it"
Non pensavo che Mourinho fosse così bravo
 

Non pensavo che Mourinho fosse così bravo.

Gol Cagliari

Ero convinto portasse un valore aggiunto in Europa, ma temevo avrebbe pagato un prezzo salato in campionato, soprattutto contro le squadre della “colonna di destra” della classifica.

La sua prima stagione è stata superiore alle attese, ma non eccezionale: si è visto un buon calcio solo sull’asse Maicon-Stankovic-Ibrahimovic, e senza Ibra al suo meglio, non c’erano valide alternative al gioco d’attacco, mentre l’assetto difensivo pativa scompensi. Il 4-3-3 era naufragato, il nome di Quaresma destava i brividi, lo stesso Balotelli sembrava involuto, e il trattamento riservato a Cruz e Crespo mi aveva molto irritato.

La seconda stagione di Mourinho, invece, è finora splendida: l’Inter ha giocato 6-7 partite ad alto livello, ha mostrato di poter fare a meno di chiunque (diciamo quasi chiunque: Zanetti, Julio Cesar e Milito giocano sempre) e, soprattutto, si sono visti “schemi” palla a terra che rendono quasi impercettibile la partenza di Ibra. Anzi, senza Ibra si vede un calcio più imprevedibile e spettacolare.

I meriti di Mourinho sono innanzitutto di natura psicologica. A certi livelli, si tratta di gestire “prodotti finiti”, calciatori con minimi margini di miglioramento, e il primo compito dell’allenatore è convincerli ad allargare i propri orizzonti, giocando in ruoli diversi, “sacrificandosi” nell’interesse della squadra. Bisogna avere fortuna, servono calciatori dotati di una certa personalità e che non si sentano sminuiti se viene chiesto loro di marcare il centrocampista avversario, o ripiegare in area sui calci piazzati.

Il secondo merito di Mourinho è aver voluto Sneijder e Pandev, abbassando drasticamente la muscolarità della squadra, a vantaggio di un superiore tasso tecnico: magari il Chelsea smentirà questo ottimismo, ma – senza infortuni dell’ultima ora – questa Inter è più adatta alla Champions persino dell’Inter dei record, il carrarmato delle 17 vittorie consecutive. Lo è perché può gestire un discreto “possesso palla”, ha contropiedisti formidabili, ottimi tiratori di punizioni e attaccanti capaci di convertire in gol una palla sporca che schizza nell’area piccola. Il punto debole continuo a vederlo nella coppia di terzini, sperando che Santon acquisisca più sicurezza e Maicon esca definitivamente dal cono d’ombra.

Se Mourinho riesce anche in questo, ci aspetta una primavera indimenticabile. Sta per rientrare Stankovic, sta per svegliarsi Eto’o.


 

LISTA CHAMPIONS: DENTRO MARIGA, PANDEV, ARNA E...CHIVU
01.02.2010 di Daniele Mari  da "fcinter1908.it"

F.C. Internazionale ha trasmesso all'Uefa la lista dei calciatori iscritti alla seconda fase della Champions League 2009-2010.

 

Le prime foto di Mariga in nerazzurro



 

Lista Uefa - ruolo per ruolo - e numero di maglia.

LISTA 'A'

Portieri:
1 Francesco Toldo;
12 Julio Cesar;
21 Paolo Orlandoni;

Difensori:
2 Ivan Ramiro Cordoba;
4 Javier Zanetti;
6 Lucio;
13 Maicon;
23 Marco Materazzi;
25 Walter Samuel;
26 Cristian Chivu;
39 Davide Santon.

Centrocampisti:
5 Dejan Stankovic;
7 Ricardo Quaresma;
8 Thiago Motta;
10 Wesley Sneijder;
11 Sulley Muntari;
17 McDonand Mariga Wanyama;
19 Esteban Cambiasso;
20 Joel Chukwuma Obi;
52 Antonio Esposito.

Attaccanti:
9 Samuel Eto'o;
22 Diego Alberto Milito;
27 Goran Pandev;
45 Mario Balotelli;
89 Marko Arnautovic.

LISTA "B"
15 Rene Krhin (centrocampista);
46 Luca Caldirola (difensore);
49 Mattia Destro (attaccante);
51 Vid Belec (portiere);
53 Luca Tremolada (centrocampista).

 



 

Febbraio 1, 2010 da "iosonointerista.com"

La neve è più forte delle inseguitrici

A Parma non si gioca e recupereremo mercoledi’ 10 Febbraio.

Questo è il risultato dell’Inter, per fare 0 punti ci si poteva mettere solo la neve.

Intanto guardiamo le altre e finalmente pareggiamo con il Milan il conto delle partite giocate, ora gli 8 punti di differenza sono reali, senza asterischi di sorta.

Giornata strana in cui ancora una volta si evidenzia il fatto che ci trattano da quelli che si lamentano ed effettivamente ancora una volta si rimane esterrefatti per quanto succede sui campi.

Quello che non va giù all’Interista è il perchè De Laurentis puo’ lamentarsi per il nulla in maniera anche pesante e noi non possiamo lamentarci per un arbitraggio indegno e di parte di Rocchi?

Perchè Sissioko puo’ fanculizzare l’arbitro davanti al muso senza essere ammonito e Sneijder non puo’ fare un applauso al 26° del primo tempo del derby che decide la stagione senza prima essere ammonito?

Perchè quando a Malesani intervistato fanno presente che il gol di Okaka era forse in fuorigioco, Malesani dice che non vuol parlare dell’episodio per non prendere alibi, mentre tira fuori a 20 giorni di distanza una punizione (a detta di molti moviolisti giusta) data all’Inter contro il Siena?

Perchè la Juve puo’ battere un rigore assegnato alla vecchia maniera e Del Piero puo’ presentarsi ai microfoni parlando di contatto anzichè ammettere di essersi scivolato?

Perchè si indigna Galliani della nostra reazione e non di come è stata condotta la partita più importante del nostro campionato essendo lui rappresentante del calcio italiano prima ancora che del Milan?

Quanti deferimenti avremmo questa settimana? Zero , come i tituli, anzi forse inventeranno una multa a Balotelli. 

Derby rewind

2010 gennaio 25 da "dnanerazzurro" di Massimo

Nei giorni precedenti il derby si è assistito ad uno spettacolo indecente proposto dai soliti gazzettieri, nel senso di pennivendoli, che sfruttando la visibilità data dal foglio per cui scrivono si sono sfogati nel modo più consono alle loro scarse qualità (giornali sportivi ma anche il Corrierone). A parte il problema, per loro insuperabile, della sintassi il cui nome li confonde da sempre come si trattasse del cognome di un giocatore straniero in vendita e la perenne lotta con i logori setteaggettivisette del loro consunto repertorio (per l’ottavo si potrebbe rimediare con un corso serale di sostegno) non si capisce:

1°) perché abbiano irriso ai comunicati della nostra società e del Presidente Moratti circa lo scandaloso comportamento tenuto dalla Lega in merito ai cambiamenti delle date di recuperi e partite di Coppa Italia imputandoci leggerezze e disattenzioni; ma come? Noi dovremmo fare attenzione alle furbate patteggiate in grande discrezione dal ben noto Gran Furbone rossonero? Ma la Lega è il luogo deputato delle furbate? Allora non è il posto adatto per Massimo Moratti e non lo fu neppure per l’indimenticabile Giacinto Facchetti;

2°) perché si sono affrettati a cantare le litanie dei morti con percorsi funebri mettendo addirittura in cineteca tipo cinegiornale Luce ( quello in bianco e nero) il risultato del nostro assordante derby del 29 agosto 2009, quello in cui noi avevamo l’obbligo di essere in forma mentre i cugini, poverini, aspettavano che Huntelaar, alloggiato al Westin Palace, imparasse l’italiano con l’insegnate di lingua (visto con i miei occhi).

Già , mi chiedo perché? Perché? Mi son tornate in mente le famose “fette di salame” del Sergio Cusani per pennivendoli d’occasione (in questo caso le fette di salame s’immagina siano al colore rosso e nero). Che spettacolo di mediocre parzialità! Che livore represso! Che piattezza intellettuale! Che pessima prostituzione (simile a quella dei viali periferici con gli pneumatici infuocati a tener caldo).

Ma i ragazzi sapevano tutto e hanno artigliato il verde nuovo di San Siro con una prestazione che rimarrà negli annali del calcio al paragrafo come vincere il Derby in inferiorità, ovvero 10 contro 12. Già perché il 12° era rappresentato dall’esimio commerciante fiorentino che si diletta ad arbitrare a livello professionistico, raccomandato di ferro da una vita dalla sua sezione, mai sconfessato nella sua costante mediocrità anzi portato al massimo della sua incompetenza in quanto anche internazionale, che ha fatto del suo meglio per evitare la disfatta ai rossoneri: almeno il famoso gol della bandiera con un rigore fischiato del tipo “adesso vi faccio vedere che anche all’87° riesco a superarmi, per la gioia dei miei superiori e di chi mi ha scelto per arbitrare finalmente la partitona di Milano!”.

Ma i ragazzi sapevano tutto e anche Julio sapeva tutto e artigliando il verde nuovo di San Siro ha impedito all’aereo, leggiadro, (quasi invisibile), tuttodenticolgatecongardol compagno di nazionale verdeoro di esultare per un gol ingiusto (come si diceva all’oratorio: San Giovanni non fa inganni!).

Adesso aspettiamo di leggere i pennivendoli che si arrampicheranno sui vetri scivolosi di un’ Inter tutta forza e muscoli e di un Milan tutto ricami di buon gioco che alla lunga avrà il sopravvento. Va bene così. Portiamoci a casa questa vagonata di felice entusiasmo nerazzurro che non guasta e che ripaga i ragazzi di tanti giorni di allenamento! Nel frattempo godiamoci felici anche questo tempo quello cioè che permette a Leonardo, nuova stella del firmamento rossonero, la prosecuzione del progetto “Pace e Amore”.

Abbracci profondamente nerazzurri con Peppino Prisco che veglia dal Cielo (chiaramente nerazzurro!)

by Semprenerazzurro


L’ultima maschera

gennaio 16th, 2010 da "bausciacafe" di Nk

Venghino siori venghino!

Il limite della vergogna è stato finalmente superato, l’ultima maschera è finalmente caduta: l’AC Milan dispone a proprio piacimento dei calendari delle competizioni ufficiali nazionali, l’AC Milan scrive e risponde in nome e per conto della Lega Calcio. Nessuna maschera, nessuna vergogna: la Lega è casa nostra e ci facciamo un po’ quel che ci pare.

I fatti – I fatti ci parlano di un calendario stravolto. Milan-Udinese, quarti di Coppa Italia, era in programma per il 20 gennaio. Poi il 24 il derby di campionato, il 27 Fiorentina-Milan (recupero della diciassettesima giornata) e il 28 Inter-Juventus, quarti di Coppa Italia. A seguito della richiesta del Milan di rinviare la sfida dell’Udinese, invece, si giocherà prima il derby (confermato, bontà loro, al 24), poi il 27 Milan-Udinese, il 28 Inter-Juventus e il 24 febbraio Fiorentina-Milan.

 

Belgrado

Belgrado

Le motivazioni - Già, le motivazioni. Qui siamo alla parte comica: motivazioni non ce ne sono. Le motivazioni sono che il Milan non voleva arrivare stanco (?) al derby. Perchè evidentemente avendo una rosa inadeguata non è in grado di giocare due partite in cinque giorni. Il Milan non può arrivare stanco al derby, il Milan non ha una rosa adatta a sostenere tre competizioni, il Milan ha sbagliato la preparazione: spostiamo le partite. Le motivazioni sono che il Milan non vuole giocare contro l’Udinese. Le motivazioni sono che al Milan non sta bene la data del 20 gennaio.  Le motivazioni, per quel che ne sappiamo, sono che il 20 gennaio Galliani ha la cresima del figlio, o ha un torneo alla playstation, o vuole solo andare a letto presto. Motivazioni insulse o addirittura inesistenti, sicuramente non tali da giustificare uno stravolgimento ad hoc del calendario.

Ma le motivazioni, evidentemente, stanno nel considerare la Lega Calcio come una sede distaccata di via Turati. Il Milan chiede, la Lega risponde. Galliani ordina, Beretta esegue. Senza giustificazione alcuna.

Le conseguenze - E se prima eravamo nel comico, adesso scadiamo nel tragico.

Conseguenza numero uno: lo stadio Giuseppe Meazza di Milano ospiterà due partite, Milan-Udinese e Inter-Juventus, nel giro di 24 ore: cosa mai successa prima nella storia del calcio professionistico italiano. Due partite in 24 ore distruggerebbero qualsiasi manto erboso. A questo aggiungiamo che il manto erboso in questione è quello del Meazza, notoriamente non un gioiello da questo punto di vista. E aggiungiamo anche che il “trauma” per il campo si verifica alla fine di gennaio, periodo nel quale le temperature e le condizioni climatiche non aiutano certo il recupero del campo.

Marsiglia

Marsiglia

Conseguenza numero due: ad una specifica richiesta dell’Inter alla Lega Calcio, portata attraverso le parole dell’ad Paolillo, arriva una risposta attraverso un comunicato ufficiale…dell’AC Milan! Un comunicato semplicemente scandaloso per forma e sostanza. Per forma: perchè la richiesta -ufficiale- di Paolillo era rivolta alla Lega Calcio. A che titolo risponde l’AC Milan? Con quale autorità? Con quale capacità decisionale? Con quale riconoscimento di “controparte” per la questione in gioco? Per sostanza: perchè il contenuto del comunicato è inaccettabile. Vergognosamente ironico in alcune sue parti, scandalosamente arrogante in altre. Propongono il sorteggio, loro. Fanno anche la parte di quelli aperti ad ogni soluzione e di quelli che si prodigano per trovare un accordo. Prima giocano sporco, sistemando le cose come meglio gli aggrada -e, ripeto, senza motivazione alcuna-…e poi pretendono che gli sia detto anche grazie, magari, perchè loro “sono disposti al sorteggio”. L’arroganza smascherata. L’ultimo velo di Vergogna che cade, mostrando al mondo ciò che nascondeva. Noi abbiamo deciso così: adeguatevi.

L’AC Milan ha disposto per tre volte il rinvio della partita di campionato Fiorentina-Milan. L’AC Milan ha disposto il rinvio immotivato di Milan-Udinese. E chissà cos’altro ancora. E tutto questo non attraverso “oscure manovre di Palazzo”, ma attraverso comunicati ufficiali. L’AC Milan risponde di queste decisioni in nome e per conto della Lega Calcio che, in tutto questo, resta colpevolmente e assurdamente in silenzio, rispettando scelte, decisioni e risposte messe in atto dall’AC Milan.

Tutto il resto

Tutto il resto

Conseguenza numero tre: la creazione di un precedente pericolosissimo. Perchè quello che sta succedendo in questi giorni può significare solo due cose: o l’AC Milan può disporre a piacimento dei calendari e aggiustarseli come meglio crede in funzione di carichi di preparazione, lista infortunati o altre contingenze -cosa evidentemente inaccettabile in una Lega di (presunti) professionisti- oppure, in alternativa, da oggi qualsiasi squadra ha il diritto di chiedere il rinvio immotivato di una partita. E di ottenerlo: neanche compatibilmente con i calendari, ma indipendentemente da essi. Sì, perchè i calendari non erano affatto compatibili con questa decisione: sono stati forzati, sono stati deformati, sono stati adattati. Sono stati portati al punto da far giocare due partite nello stesso stadio a 24 ore di distanza. Sono stati portati al punto da “regalare” un turno infrasettimanale a due squadre impegnate in quei giorni in Champions League: il che suona quantomeno bizzarro, in un periodo nel quale si parla di prendere provvedimenti (l’anticipo al venerdì) per facilitare il cammino delle italiane in Europa.

Ebbene, l’AC Milan può tutto questo. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno che se Adriano Galliani vuole bere una tazza di the con gli amici, le partite del campionato si adattano di conseguenza. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno chi è che prende le decisioni in nome e per conto della Lega Calcio. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno che se vogliono rivolgere una domanda alla Lega Calcio italiana, devono sentirsi rispondere dall’AC Milan. Rappresentante ufficiale e tutore legale di una istituzione mai caduta così in basso.

 

 
"Dalla prossima gara, su richiesta di Galliani, al Milan si assegneranno 4 punti per la vittoria e 2 per il pareggio. Non è necessario informare le altre squadre perchè per loro i punteggi resteranno invariati"


Gennaio 10, 2010 da "io sono interista"
Che bello essere interisti…

Essere interista implica dover godere di emozioni come quella di ieri, quest’anno siamo già alla terza puntata della serie “coronarie a rischio” dopo la partita con l’Udinese, quela di Kiev, quella di ieri è stata proprio una partita a mo’ di Inter.

La cosa bella è che l’interista , almeno io personalmente , anche a 2 minuti dal termine ero sicuro che sarebbe successo qualcosa, ero sicuro del ribaltone nonostante giocassimo maluccio in quei minuti.

Ma partiamo dall’inizio, siamo in piena emergenza, alla lista della settimana scorsa si aggiungono Vieira ceduto, Materazzi operato al mensco e Chivu, oltre a Balotelli squalificato.

Partiamo benino, ma andiamo in svantaggio ( Maccarone è un grande giocatore, potremmo naturalizzarlo italiano e portarlo in nazionale al posto di Amauri?) riusciamo a reagire passiamo con Milito e Sneijder, ma ci raggiunge Ekdal a fine primo tempo.

Nell’intervallo Quaresma (fantasma) rimane negli spogliatoi, ma ci rimane anche Stankovic, dentro Samuel che va a fare il terzino sinistro  e Arnautovic (generoso). Nel secondo tempo pero’ giochiamo male, e torniamo sotto, Motta è improponibile al suo posto debutta il 19enne Stephanovic. L’ emergenza è paurosamente preoccupante, e se come pare, Stankovic si è strappato ( bruttissima tegola ) l’emergenza continuerà a lungo.

E poi ecco l’apoteosi…

Bello troppo bello essere interisti, esultare, godere, far rosicare, raccogliere i televisori di milanisti e Juventini in giro per le strade come fosse capodanno…

Ovvio che la scenata di Malesani di ieri è dovuta a frustrazione, quando vinci da ultimo della classe a Milano a 2 minuti dalla fine e vai a perdere (soprattutto quando lo fai contro l’Inter ) è sempre colpa dell’arbitro, ma credo sia comprensibile ma ridicolo protestare per un fallo che badate bene PISTOCCHI e ripeto PISTOCCHI quindi non Scarpini, ma PISTOCCHI ha catalogato come fallo sacrosanto, oltretutto fischiato a 30 m dalla porta , non in area. A vedere la moviola secondo Pistocchi l’unico errore dell’arbitro è stato il fuorigioco di Reginaldo sul terzo gol del Siena, non lo dice Iosonointerista , ma lo dice Pistocchi (ossia iosonomilanistaepagatodaberlusconi).

Ma in questo contesto sono state belle ed eleganti le parole di Mourinho come sempre persona onesta e trasparente che ha ammesso, è un fallo di cui non si puo’ dire che non è fallo, oltre tutto a 30 metri dalla porta, ma sicuro che poteva anche non essere fischiato. Se poi da 30 metri Pegolo prende gol sul suo palo, e noi facciamo pure il 4-3 non è colpa di nessuno.

Poi a prostituire le menti ci vuole un attimo, anche oggi titoloni sul siena Furioso contro l’arbitro, chi non ha visto le immagini o la partita ha l’idea di una partita condizionata pro Inter… bene non fa niente, noi godiamo anche di piu’ ci siamo abituati.

Da 4 anni a questa parte finiamo il girone di andata rendendo monotono il campionato, lasciando solo qualche argomento su cui discutere e lasciando gli inseguitori impotenti scannarsi, coalizzarsi colpevolizzare gli arbitri ecc…

a pensare oggi quel fallo di mano di Couto che non era rigore a detta di tanti , troppi scienziati, nonostante Couto dichiarasse di aver toccato la palla con le mani sulla riga di porta mi viene da sorridere….

Ma torniamo a noi:

WESLEY SNEIJDER: il miglior acquisto dell’Inter degli ultimi 10 anni (rapporto prezzo , qualità , età) in assoluto senza ombra di dubbio, a parte i gol che ha fatto ieri, ogni gol che facciamo noi parte dai suoi piedi, si sacrifica, corre, non perde palla, se la perde va a recuperare, è generoso e quando non gioca va in curva a vedere la partita.

Giocatore incredibile !


Incompreso!
Contrariamente al famoso film del 1966, pietra migliare del cosiddetto filone “strappalacrime”, il soggetto dell’analisi di oggi non è un bimbo di 7/8 anni, bensì un noto allenatore di calcio di 47/48 (o giù di lì), che risponde al nome di Josè ed è il responsabile tecnico della squadra per cui facciamo il tifo noi, sostenitori di questo Blog.

 
Intendiamoci subito: non siamo verginelle al primo appuntamento, oppure indigeni della foresta amazzonica al primo contatto col cosiddetto Mondo civilizzato o ancora alieni appena sbarcati sulla Terra, come da più parti si vorrebbe credere stia per succedere o sia addirittura già successo.
 
Il nostro allenatore non è incompreso perché non sa spiegarsi bene:è incompreso perché alla stragrande maggioranza della stampa, cartacea e televisiva, fa comodo questa situazione e ci sguazza felicemente. Mourinho è persona molto intelligente, sicuramente al di sopra della media, quella media alla quale appartengono la maggior parte dei giornalisti; lui è almeno una spanna al di sopra di quasi tutti i suoi abituali interlocutori e riesce quasi sempre, con poche ma appropriate parole, non una di più, non una di meno, a metterli in palese difficoltà, non consentendo loro una replica efficace.
 
Io sono abbastanza convinto che questo suo atteggiamento un po’ strafottente sia volutamente tale per distogliere attenzione e pressione dalla squadra e concentrarla su se stesso, cosa che, intendiamoci, non è che gli dispiaccia più di tanto, visto che un po’ orgoglioso e pieno di sé il nostro Mou lo è.
 

 
Ma come forse è arrivato veramente a capire solo quest’anno è una battaglia troppo dura avendo il 90% dei media contro e avendoli avuti dal primo giorno, a prescindere, coma va di moda dire adesso.
 
Come quasi sempre succede, la situazione che si è venuta a creare è la risultanza di un complesso di concause, fra le quali c’è sicuramente l’invidia per un personaggio di successo, che guadagna un mucchio di soldi e che è schierato dalla parte “sbagliata”, cioè né con la Juve degli ancora potenti Agnelli (o Elkann se
 
preferite), né col Milan di Berlusconi, né con le “Romane” tanto care a tutto quel sottobosco di poteri più o meno forti che si annida in torno alla Capitale.
 
Lui l’ha anche detto: “Sono solo”, lasciando trapelare una situazione che ho notato anch’io, e cioè che la Società non è che lo protegga o lo difenda più di tanto e come invece secondo me meriterebbe, dato che il principale scopo di questo suo voluto “accerchiamento” è, come dicevamo, quello di togliere pressione alla squadra e alla Società stessa.
 
Poi è chiaro che in una situazione del genere anche uno in gamba col lui possa perdere a volte lucidità e freddezza, come nel caso del giornalista Ramazzotti, e commettere qualche errore; ma l’errore più grosso, anche qui, lo commise la Società, permettendo a un personaggio che probabilmente aveva già “rotto i coglioni” più volte, di avvicinarsi addirittura all’ingresso del pullman della squadra a caldo dopo una partita, con l’evidente intento di carpire il minimo mugugno o malumore di qualche giocatore vuoi per una sostituzione o mancato utilizzo (atteggiamento peraltro naturale e comprensibilissimo appunto a caldo subito dopo la gara), o addirittura per non essere riuscito a garantire una buona prestazione, per poi ingigantirlo ad arte per creare polemiche e pressioni sull’ambiente nerazzurro.
 
Mourinho sta ripetendo dall’inizio dell’anno che rispetterà il suo contratto fino al 2012 e che poi, molto probabilmente, tornerà nella Premiership, quel campionato e quell’ambiente che a lui piace molto e non ha mai fatto niente per nasconderlo; tutta la Stampa ovviamente a ripetere allo sfinimento che alla fine dell’anno se ne andrà sicuro o magari anche prima, in caso di sconfitta col Chelsea.
 
Io credo a Mourinho quando afferma questo, perché è una persona che potrà anche avere dei difetti, come li abbiamo tutti, ma è onesto, serio, leale, trasparente: se ti deve dire una cosa te la dice in faccia, senza tanti giri di parole: che il nostro calcio e l’ambiente che lo circonda non gli piaccia l’ha detto chiaramente, come altrettanto chiaramente dice che preferisce quello inglese, ma dal primo giorno in cui l’ha lasciato, non da adesso. Come si può dargli torto se, per esempio, in un paese più freddo del nostro il Campionato non si è fermato mai e si sono giocate partite anche sotto una fitta nevicata con famiglie festanti, bambini compresi, a tifare ed emozionarsi per la propria squadra, mentre da noi per una nevicata sì piuttosto copiosa, ma avvenuta 24 o adirittura 36 ore prima dell’inizio delle partite, ne sono saltate quasi la metà ?
 
Questa schiettezza nel nostro paese di “maneggioni” e dalla cultura sportiva praticamente inesistente, è ritenuto un difetto: si preferiscono personaggi come Ranieri, Ferrara, Spalletti, Leonardo, Prandelli, persone stimabilissime, per carità, che però ti propongono in sala stampa sempre il solito “brodino”, tanto che potrebbero registrarlo e rimandarlo all’infinito avendo magari cura di cambiare le parole e i riferimenti alla gara del giorno, sempre attenti di non dire qualcosa che possa dispiacere a qualcuno, ma quello che pensano veramente io sono pronto a scommettere sia in realtà quasi sempre abbastanza diverso.
 
Beh io invece dico:
 
“Viva Mourinho” e proprio per tutte queste ragioni sono felice ed onorato di averlo come allenatore dell’Inter.
 

 
Speriamo solo non sia il Presidente, in un rigurgito dal passato di “decisioni uterine”, a farlo fuori prima della scadenza annunciata, in ossequio a tutto un ambiente calcistico che lo vorrebbe (solo sportivamente speriamo) morto.
 
Quest’anno, visto anche il sorteggio di Champions, c’è da vincere assolutamente lo Scudetto e fare il meglio possibile nella competizione europea;
 
L’anno della verità sarà il prossimo, con un paio di azzeccati aggiustamenti uno a centrocampo (Fabregas ? Gerrard?) e uno in fascia sinistra (Kolarov ?) a completare un organico che a quel punto non avrebbe più scuse, Mou compreso.
 
Prendere decisioni diverse prima sarebbe un disastro che ci riprecipiterebbe indietro di una decina d’anni a scenari che ricorrono ancora nei nostri incubi
GALLIANI, MA COME? E L'ETICA?
SENTI PANDEV: "IL MILAN MI HA CERCATO"
da "fcinter1908.it" del 31.12.2009 di Daniele Mari   
Fonte: gazzetta dello sport

Goran Pandev smentisce Adriano Galliani. Secondo l'ad del Milan i rossoneri non hanno mai cercato il macedone. Ma Pandev la vede molto diversamente: "In questi giorni mi hanno chiamato in tanti. Il Siviglia si è comportato con me in maniera straordinaria, ancora ieri il presidente e il direttore generale erano pronti a salire su un aereo per venirmi a parlare a Strumica. Grande società e bellissima città. Ma pure Juventus, Milan, Napoli, Zenit e City si sono interessati a me. Fa solo piacere".


I link amici
Blog nerazzurri
 
    dna-banner
 
  
   
     Quelli che l’Inter


 
  Oggi ci sono stati già 45 Visitatori (72 Hits) su interclubsansalvo.it.gg Copyright interclubsansalvo.it.gg - tutti i diritti riservati  
 
inter club San Salvo - Abruzzo - Italy- sede c/o BAR MEETING, via A. Doria n. 4 -San Salvo (Ch) - -DICHIARAZIONE- Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità: non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge 62/2001. Le immagini sono prese in prestito dalla rete e valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso risultasse sgradito all'autore, saranno prontamente cancellate su esplicita richiesta. Gli autori di questo sito non assumono responsabilità alcuna per la veridicità, accuratezza e qualità del contenuto o per le opinioni espresse nei singoli commenti, di cui rimangono responsabili gli autori dei testi. Gli autori del sito altresì non sono responsabili qualora la navigazione dei siti web collegati o segnalati o l'accesso agli spazi di discussione porti alla consultazione di informazioni ritenute non gradite, e parimenti non ne rispondono per veridicità, accuratezza e qualità del contenuto